fratelli guarda che è normale mamma

La noia fa bene. Quindi giochiamo

Nota per il lettore. Questo è un post sponsorizzato. Oggi esce Ci vorrebbe un’amica” il libro illustrato dalla super bravissima Manuela Nerolini e scritto da me. Diamo quindi una brillante nuova prova di collaborazione per convincervi di quanto il nostro affiatamento sia alto. Lei indubbiamente più brava di me. Io solo stanca, lo sapete, ma giuro, ubriaca no. Quindi, dicevamo.

Ci sono le giornate piene che neanche sai come arrivi a cena. E poi c’è Pasquetta. Che piove. E sono tutti in vacanza. Ma tutti proprio tutti. Credo tu sia l’unica rimasta in città. E quindi dopo il primo pensiero di andare all’Ikea, che alla fine la voglia c’è (è sempre il momento di passare in paradiso) ma l’energia no, dopo il secondo, dai ha smesso di piovere, forse possiamo uscire a fare una passeggiata, ma anche no visto che probabilmente ricomincerà nel giro di due minuti, forse uno, arriva il terzo pensiero. dio mio che noia. Che poi, la noia fa bene, dicono. Non ci annoiamo mai, dicono (sarà, io mi annoio spesso). Dovremmo imparare a gustarcela questa noia, dicono. Io nella noia mi annoio, che devo dire? E così il quarto pensiero è facile: vabbè, facciamo una caccia al tesoro. Che è un modo come un altro per far passare mezz’ora. Che loro la adorano (la quattrenne più del duenne che si guarda attorno, tendenzialmente tirando una palla, come nelle restanti sue ore di veglia, siamo un po’ in fissa), che io almeno sto seduta, che quando mi annoio non ho neanche voglia di giocare, e così ci portiamo tutti a casa il risultato sperato. Più o meno, eh.

Quindi a grande richiesta (di chi?) ecco il tutorial della caccia al tesoro casalinga, adatta a giornate di pioggia, di clausura, di ci saranno anche momenti migliori.

Ti servono: dieci foglietti, alcuni pennarelli e penne, un bambino, un premio da nascondere (se i bambini sono due, ti prego, due premi. Non vince nessuno. Vincono tutti. Una caramella per uno non fa torto a nessuno)

Per iniziare: scrivi lentamente (più piano scrivi, più dura il gioco) gli indizi. Ogni indizio va scritto su un singolo foglietto. Ripieghi in due il singolo foglietto, per coprire la scritta (tuo figlio ovviamente non sa leggere, potresti anche scarabocchiarlo. Ma abbiamo detto che il gioco deve durare almeno mezz’ora). Gli passi il foglietto ben chiuso e glielo fai decorare. Questo non serve a nulla. Ma si torna alla questione del tempo che deve passare. Quindi raccogli tutti gli indizi e inizi a nasconderli, chiedendo al tuo bambino di non guardare. Parte del gioco è quindi farlo correre nelle stanze in cui tu non stai nascondendo indizi. Vai di là, torna di qua, tanto per farlo iniziare a ridere. Il primo indizio lo devi tenere in mano perché sarà il primo che devi leggere, per dare inizio alla caccia. Tutti gli altri li nascondi seguendo l’indizio precedente, per sapere dove metterli.

Per giocare: leggi gli indizi, man mano che lui li recupera, e lascialo indovinare. La caccia al tesoro vera e propria durerà circa tre minuti e mezzo. Cinque se siete particolarmente lenti. Chiaro ora perché la prima parte deve durare un po’.

Bene. Fine del gioco.

Per rendere questo post ancora più interessante ecco qui gli indizi riciclabili in ogni casa italiana. A voi. Buon divertimento.

1 Se un indizio vuoi trovare, dove appoggi di notte la testa devi cercare

2 Ora che a nanna sei arrivata, cerca dove la cena l’hai sempre mangiata (versione maschio. Ora che a nanna sei arrivato, cerca dove il pasto lo hai sempre mangiato. L’arte della poesia, mi pare evidente)

3 Yum, yum che buon pranzetto. Ora guarda sotto al letto!

4 Il prossimo indizio è abbastanza vicino. Con cosa ti lavi i denti? Con lo…

5 Attenta/o solo a non farti male, c’è un indizio nascosto dove guardi la tele

6 Sai dove dormono mamma e papà? Cerca bene, corri di là

7 Ora davvero non possiamo uscire, ma forse le scarpe vuoi comunque indossare?

8 Sei proprio bravissima, corri veloce, fammi sentire la tua voce, non hai forse voglia di cantare e un po’ di musica ascoltare?

9 Ormai manca poco, il tempo è il tuo oro, sta per finire la caccia al tesoro. Corri veloce, vai a cercare, dove tieniamo i piatti per mangiare.

10 Ci siamo, ci siamo è l’ultimo indizio, poi potrai ricominciar dall’inizio. Ecco il tesoro tanto cercato, è proprio lì, dove lavi il bucato.

Il premio è quindi dentro la lavatrice (o lì vicino, se avete la carica dall’alto, mica vorrete farli finire a testa in giù). Altri cinque minuti se ne vanno per mangiar la caramella. Poi è di nuovo tutto in mano vostra. Altro giro altro regalo? Piove, metti su un film. (Inutile dirvi che domani è il 25 aprile. Indovinate chi resta in città?) Ciao.

Questa è Lila che fa la caccia al tesoro con Webster. Dal 24 aprile la trovi in tutte le librerie (o su Amazon, link a inizio post!). Enjoy

 

 

 

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Comments (4)

  1. Domani danno nuvoloso. Ma non fa freddo. Noi si uscirà lo stesso. Al massimo si porta l’ombrello. (io in casa non ci so stare, proprio no no no no, pure se l’idea della caccia al tesoro è carina, ma piuttosto ammetto che mi sarei messa a fare la biscottata)

    1. dimenticavo: ad annoiarsi si impara. Io per imparare ho iniziato a fare yoga (poi non ho più smesso, perchè mi fa troppo bene, ma questo è un altro discorso)

      1. chiariamo. io da sola, senza di loro, sarei la regina allegra della noia. sono bravissima a non fare niente e gustarmelo pure. anzi. adoooooro. Il problema è annoiarsi con loro (con tutto l’amore che c’è, bla bla) datemi un divano e basta. 😀