guarda che è normale mamma papà

Ehi tu

Ehi tu, tipetto dalle guance larghe e le cosce importanti, che dai baci pieni di bava e stai benissimo con i capelli corti.

Ehi tu, piccolo bambino buono, che ridi appena qualcuno ti rivolge la parola. Che con quel sorriso sdentato hai conquistato tutti e, ok che sei buono, ma se continuiamo così appena imparerai a parlare otterrai tutto quello che vuoi. Stamattina hai detto pappa. Siamo rovinati.

Ehi tu, che tua sorella te ne fa di ogni e io vorrei anche poter dire “Patata, fermati, gli fai male”, cioè, glielo dico anche. Ma poi, se tipo lei ti è sopra, e fa il pancia pancia, tu ridi. E se tu ridi io come faccio a essere credibile? Ridi pure, ma poi non ti lamentare se quella continua.

Ehi tu, che tua sorella è la cosa più bella del mondo e basta che ti si avvicini e ti illumini. E se ti legge una storia rimani lì a guardarla e se te la leggo io vuoi scendere e andare ad arrampicarti su qualcosa, ma se sei con lei no.

Ehi tu, che ti arrampichi appunto. Ma tipo che mi giro e sei sopra qualcosa di altissimo. O in cima alla scala pronto a cadere. O con la mano nel water. O impegnato a far cadere una lampada. Sei buono sì, ma anche velocissimo e agilissimo. Aiuto.

Ehi tu, che alla sera bevi il latte con il tuo papà e chiariamolo, il latte non dovresti berlo visto che pesi centocinquantachili, ma vabbè è il vostro momento e perché dovremmo toglierlo?

Ehi tu, che con i tuoi centocinquantachili mi stai spaccando definitivamente la schiena ma fa niente, perché poi come si fa a non prenderti in braccio?

Ehi tu, che hai gli occhi più belli del mondo e da quando sei arrivato hai messo in atto la tecnica del bambino santo così da diventare il nostro preferito. Tua mamma e tuo papà non hanno preferenze, ma di sicuro sei riuscito a conquistare il podio con lei, lassù insieme.

Ehi tu, che è passato un anno e io non ce la faccio a non pensare a chi mi ha portato a casa mentre avevo le prime forti contrazioni, non ce la faccio a non ricordare che era spuntato da dietro l’angolo e avevamo riso e la Patata aveva preso il suo zainetto dalla macchina perchè sarebbe rimasta a dormire lì e lui mi aveva portato a casa chiedendomi se fosse tutto ok, che ci saremmo visti il giorno dopo, con te in più. Lo so che è il tuo compleanno e dovrei solo essere felice. Ma c’è anche un po’ di tanta tristezza. Una mamma rivive tutto al primo compleanno. E oggi ci sono cose che non vorrei rivivere.

Porta pazienza. Soffiare sulla prima candelina insieme sarà bellissimo questa sera. Ma oggi la tua mamma pensa un po’ anche a quel tuo nonno a cui tu assomigli pure un po’. Sarà la guancia larga.

Buon compleanno Little Lion, che bello che sei arrivato qui, un anno fa.

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Comments (10)

  1. Auguriiiii! che bello che assomiglia al nonno, così lui sarà un po’ sempre con te. Con voi. Un po’ di più di quanto non lo sia già.

  2. Auguri per la prima candelina. Alle quali ne seguiranno altre cento!! e un abbraccio per la nostalgia di nonno guancia larga…

  3. Silvia il tuo blog è straordinario!!
    Ho letto gli ultimi tre (ero rimasta indietro) e li ho divorati con gli occhi..auguri al tuo piccolo per l’anno, è commovente qullo che hai scritto! Ti capisco poi perchè ho perso anch’io il papà 2 mesi prima di sposarmi e adesso che mancano 2 giorni al cesareo di Davidino (il mio primo “Patato”) la nostalgia viene anche a me.
    Scusa non so fare commenti ma poemi (sarà la laurea in Lettere? Brutta malattia)..
    Alla prossima e pensami venerdì!!
    Ps. impossibile trovare un altro libro sulla gravidanza che valga la pena acquistare, a parte il tuo!! Fanne 1 altro!!!!!!Baci

    1. Ehi ti penserò eccome quasi neomamma!! Manca pochissimo!!! Grazie infinite per quello che hai scritto (tutte le righe) e fammi sapere come è andata (anche su fb se vuoi) bacio in bocca al lupo!!!!!!!!!!!!!!

      1. OK silvia…ma penso di essere una delle ultime 10 in Lombardia a non avere fb! Quindi o comunichiamo qui o via mail,
        1 abbraccio

        1. Mitica. Un po’ invidio che non ce l’ha. Trappola infernale. Scrivimi lo stesso! Ci sentiamo quando sarai mamma francy!! Dai dai che domani è il mio compleanno e il tuo ultimo giorno da panzona! 🙂

  4. Oddio, questa dev’essere la settimana del pianto! Mi hai fatto piangere e sorridere insieme, e mi hai fatto pensare tanto. Sai cosa ti dico Silvia? Questi 4 giorni di mare sola con mio padre e mia figlia che tanto mi angosciano perché io e lui non abbiamo un gran rapporto, li vivrò pensando un po’ a quel nonno con cui riso mentre ti portava verso casa con le prime forti contrazioni. Un abbraccio grande e un bacio all’unenne, anche se in ritardo!

    1. grazie per gli auguri, o tu ragazza che sta settimana non fai altro che piangere 😉 e se non hai il rapporto che vorresti avere puoi ancora far qualcosa, no? se è ok così invece è ok così.

    1. eh sì, signoramia, son proprio andata da elasti, ho fatto mela c mela v, e ho copiato perchè speravo di diventare brava come lei. Che ti devo dire? è vero, è ehi tu pure il suo, ma ehi tu non è poi un’espressione così originale non credi? Io “ehi tu” ai miei figli lo dico spesso. Lo scrivo spesso. e in fondo, la verità è che è già stato scritto tutto. Ti assicuro che non vado in giro a scopiazzare. Non ho così tanto tempo libero.