guarda che è normale mamma

Altro che pet therapy

Io di cani ne ho due. Quindi so di cosa parlo.

Nei momenti tristi, quando arrivano pensieri cupi, quando le cose non vanno come dovrebbero andare ma non c’è verso di poterle girare per il verso giusto, è consigliato avere un bambino, fidatevi.

Se poi ne hai due tanto meglio. Perché ci saranno le supercazzole di quella grande che parla per prenderti in giro nella sua lingua strana e allora tu ridi. Ci saranno le sue canzoni stonate, le sue capriole storte, i suoi balli da “principessa ballerina”, i suoi abbracci forti forti, e i baci perché lo vede che hai l’occhio strano, e le risate di quelle che tra un po’ soffoca se non smetto di farle il solletico e i suoi segreti detti all’orecchio: ti dico un segreto, sottovoce. Ecco fine, ti dico un segreto è il segreto. E allora tu ridi.

Perché ci saranno i primi sorrisi di quello piccolo, che sono già arrivati e lui diventa bellissimo quando sorride. E allora tu ridi. E i primi versetti, le gambe che vanno velocissime perché sta scoprendo che le può muovere, le manine minuscole che iniziano a stringere e le pipì lanciate per aria a tradimento nel cuore della notte che vorresti imprecare, ma invece tu ridi.

E di notte, quando loro non ci sono perché dormono, basta pensare a quello che vivi con loro, ricordare, addirittura al parto puoi pensare, che non ti fa neanche più l’effetto nightmare perché è vero che il dolore lo dimentichi subito e quindi ti rimane addosso solo l’emozione, quella bella (no, non lo voglio fare mai più comunque). E allora tu ridi. E se anche non ridi, ti riaddormenti.

Altro che pet therapy. La Baby therapy vince, fidatevi.

Le vacanze sono finite, siamo tornati. Il nuovo anno per me inizia a settembre, è sempre stato così. E’ il momento dei buoni propositi. E delle buone speranze. Buon inizio.

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Comments (4)

  1. Questo e’ proprio uno dei grandi vantaggi dei figli piccoli, non ti consentono “seghe mentali”, non ne hai il tempo e sei comunque tanto affascinata da quello che combinano. Il rovescio della medaglia e’ che e’ davvero tanto difficile dedicarsi ad altro, bello o brutto che sia!