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i miei libri

Se tu vai via porti il mio cuore con te

A fine agosto, il 29 o forse il 30, è uscito il mio primo romanzo. Che ha dentro dolore lo abbiamo già detto. Come che non è la mia storia. Ma quanto male fa quando perdi qualcuno, purtroppo, lo sappiamo quasi tutti.

Avevo paura però. Non quella che mi dicessero è scritto di merda, che poteva anche capitare, ma avrei pensato ok migliorerò. Avevo paura che facesse effetto Dio mio che pesantezza atroce mollami. Non lo so come sta andando e non so come andrà. E forse non è la cosa più importante. Non lo è mai. Ma a quanto pare non mi dicono mollami.

La cosa importante sono i messaggi che mi stanno arrivando. Le persone che mi conoscono e lo comprano e non mi dicono niente fino a che non mi scrivono l’ho letto, con parole così belle che non si può pubblicare tutto. Le persone che non mi conoscono e a cui dico solo grazie, in qualsiasi modo siate arrivate a queste pagine. Le persone che fanno il tifo per me, anche insospettabili e inaspettate.

Sì, la cosa importante sono le persone che stanno leggendo questa storia. Che parte da una storia vera. Su qualcosa che capita spesso. E di cui non parla nessuno. Ecco perché è così importante.

La conclusione del libro l’ha scritta per me Claudia Ravaldi di CiaoLapo Onlus, l’associazione che si occupa di chi perde un bambino. Nella pancia, durante il parto o subito dopo. Non la conoscevo. Me ne aveva sempre e solo parlato la mia amica, da cui parte questa storia. L’ho contattata a due giorni dalla consegna. Mi ha scritto una lettera bellissima, secondo me, per presentare l’associazione. Che si è infilata così bene in questo libro che spero solo che tutti la leggano. In modo da poter dire a chi si trova lì sotto, in quel baratro di dolore, ehi, sai che esiste quest’associazione?

La cosa importante è questa. Che se ne parli. Che passi il messaggio. Che non ci sia più così tanto male da vivere da soli.

La cosa importante, infine, o forse per prima, è poi per me la cosa qui sotto.

A questo libro devo già tanto. È questa la cosa importante.

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Comments (3)

  1. È anche la mia storia..ed è scritta così bene che ti giuro ho fatto fatica ad arrivare alla fine..mi si trafiggeva il cuore ad ogni parola..ma di un dolore che fa bene..che ti dice..non è capitato solo a te..
    Sono passati 7 anni per me ma il dolore non lo cancelli..vorrei aver conosciuto allora questa associazione..io, noi, siamo stati lasciati soli.. avevo già un bimbo che allora aveva 7 anni, ho dovuto ricacciare le lacrime e andare avanti..ce l’ho fatta, ce l’abbiamo fatta e poi è arrivata la mia stella a sistemare tutto però avrei voluto tanto trovare appoggio, parlarne con qualcuno.
    Grazie per aver scritto questo bellissimo libro..