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Tutti dicono che vince…

Ci siamo, giovedì 15 andrà in onda la finale di X Factor. In gara sono rimasti Soul System, Gaia, Roshelle e Eva. Tre donne e un gruppo. E, mai come quest’anno, il vincitore annunciato non c’è.

Tutti dicono che vince Gaia, dal primo giorno (tutti chi poi è da vedere) e in effetti lo ha ribadito anche Fedez in semifinale dopo aver sentito New Dawns. Ma Gaia non ha fatto ‘sto botto durante le puntate, come si credeva, e ha un inedito carino (musicalmente) ma non da urlo (almeno secondo me). Ed è in inglese, che per quanto se ne dica (pure oggi in conferenza han cercato di convincermi che dobbiamo portare l’Italia fuori dal suo angolino e preparaci al mercato straniero) io rimango convinta che in un talent italiano, dove il vincitore entra nel mercato discografico italiano, il singolo debba essere in italiano, se sei la favorita, la faccia carina e pulita, la rassicurante. Se sei Gaia insomma. Perché la musica in inglese c’è. E arriva da fuori. E ok, se sei cantautore e scrivi tu in inglese allora ok, ma se sei solo interprete… per me è no. La stessa canzone, in italiano, l’avrebbe confermata vincitrice annunciata. E invece (sempre secondo me) qui la partita è ancora aperta per merito, o a causa, della lingua d’oltremanica.

Tutti dicono che vince Roshelle con What U do to me, perché il suo brano è primo su iTunes dal giorno dopo l’ascolto, perché è alternativa, perché questa cosa in Italia non la fa nessuno, perché suona internazionale, perché è la fidanzata vera di Fedez. Sì, non la Ferragni, ma Roshelle. Ora, sulla vera fidanzata potremmo aprire un capitolo ma non lo apriremo. Fedez rimane il giudice più forte e credibilmente il televoto premierà lui. Eppure Roshelle non piace proprio a tutti tutti. Soprattutto quando il tutti è anche il pubblico della tv in chiaro, non solo di Sky.

Tutti dicono vincono i Soul System con She’s like a star, perché sono una bomba, perché mettono allegria, perché sono un portento sul palco, perché hanno una storia pazzesca, perché sono stati ripescati e guarda dove sono arrivati. Eppure sempre quel pubblico in chiaro è l’Italia intera… E sarà, ma io dell’Italia intera mi fido poco, quando si tratta di televotare.

Tutti dicono vince Eva (un po’ meno, confesso), perché è un talento raffinato, perché è tatuata, perché è tatuatrice, perché è di Manuel Agnelli, la rivelazione di quest’anno, perché ha la canzone in italiano. L’unica dei quattro. Voglio andare fino in fondo gliel’ha scritta Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, mica il mio vicino di casa. Eppure sulla carta è la meno forte, meno rispetto agli altri tre, non in sé e per sé. Ma se penso alla copertina di un cd, allora forse vedo più lei degli altri. Comunque.

Cosa dico io? All’inizio avrei detto Gaia a scatola chiusa, ma poi la scatola si è aperta. E, nonostante mi piaccia abbastanza, oggi non lo so più. Allora questa mattina in conferenza stampa ho deciso di prendere una decisione e di schierarmi, anche perché se no la finale diventa noiosissima, se non speri per qualcuno. E quindi scelgo Eva. Perché se per otto puntate ho portato avanti la mia personale battaglia di “voglio più canzoni in italiano“, rimango coerente e scelgo l’unica concorrente con il brano non in inglese. Il ragionamento non fa una piega. Forza Eva. Probabilmente uscirai per prima. Ma se non esci, vinci tu. E con un’Italia in chiaro che ha fatto vincere Giò Sada, son certa che ce la possiamo fare.

PS: La cosa più divertente di queste ultime settimane è veder spuntare sulle bacheche di tanti contatti la frase esasperata “non ho biglietti per la finale, smettete di chiedere”. Di biglietti per il Forum ce ne sono pochi, anche chi ci lavora, dentro al programma o con il programma, ne ha pochi. Ma tutti chiedono. Solitamente iniziando con un ciao come stai, non ci sentiamo da tanto ma non è che… No. Purtroppo la risposta di solito è no. I giornalisti vengono invitati perché in teoria ne devono scrivere (e no, non basta avere il tesserino, in teoria qualche articolo sul programma lo avresti già dovuto scrivere in questi mesi), qualche influencer pure, perché ne deve twittare (e sì, vale più lui di te, per un biglietto, perché i social oggi contano molto). Poi amici parenti e conoscenti e tutti gli altri fuori, a sognare di tener tra le mani l’invito tanto ambito. Ora, voglio consolarvi, ci tengo proprio. X Factor è bello da casa, molto più bello che dal vivo. Perché è un programma televisivo e la regia va vista. Perché dal divano non ci sono luci accecanti negli occhi o urla fortissime e persone piccolissime (a meno che tu non sia in prima fila) di cui neanche vedi l’espressione. Sì, c’è la voce dal vivo che è sempre un di più da non sottovalutare. Ma, datemi retta, guardare, twittare e commentare, da una poltrona, è il modo giusto per gustarsi l’ultima puntata del mio programma preferito (sì, lo è ancora, dopo così tanti anni). Anche se la finale è al Forum. Anche se ci sarà il palco più grande mai costruito al Forum. Anche se ci saranno Carmen Consoli e Ligabue come ospiti. Davvero. E lo dico credendoci, nonostante vi voglia anche consolare. Poi vabbè, nel mio caso ho anche una settenne carichissima che non vede l’ora di commentare con me: le piace Gaia, ma anche Roshelle, ma anche Eva, ma anche i Soul System (diciamo che non dovrebbe rimanere delusa, a ‘sto giro). E da una settimana canta il ritornello di What U do to me, dopo averlo sentito solo una volta, con grande nonchalance. Non vede l’ora di sapere chi vincerà (nonostante si addormenterà, come sempre, al termine della prima manche). Nessuno quindi potrebbe mai tirarmi via da quel divano, con lei. Il vero divertimento è lì (sì, lo so, a sette anni forse è presto per guardare un talent insieme, ma vi giuro che è davvero una delle mie serate preferitissime, il giovedì).

Certo, se poi invece il vostro è solo un vorrei esserci per dire che c’ero allora non posso aiutarvi. Magari volevate solo andare all’after show. Potrei capirvi. Ma fidatevi di me. Il vero X Factor è sul divano.

Buona finale.

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