guarda che è normale mamma nanna

Fare la nanna, condividiamo

La nanna, questa sconosciuta. Non so voi, ma io, dalla pancia alla maggiore età, ho un unico desiderio. Che mi lascino dormire. Di giorno fate quello che volete, ma di notte, vi prego, dormite.

Questa frase l’ho detta tipo mantra fin dalla più tenera gestazione. Del tipo che se di notte mi svegliavo e il bimbo nella pancia scalviava io assumevo la posizione della mummia. Immobile. Ti sento, ma è notte e non ti accarezzo. Perchè è notte. E di notte la tua mamma dorme. Fatti i tuoi conti.

Per ora dorme anche il tremesenne. Che se già pensavo fosse santa lei, a lui voglio fare un monumento. Mai parlare troppo presto, ma direi che sta andando di lusso. E probabilmente ho solo fortuna, per dirla in modo politicamente corretto. Ma diciamolo pure anche scorretto: è culo. O forse anche un po’ di tecnica? Nel dubbio, visto che è andata, due volte su due, ho pensato che dire come ho fatto potesse essere utile alle neomamme. Anche che no. Ma è il mio blog è posso scriverci quello che voglio, vero?

Quindi, care neomamme, mentre Estivill ha ritrattato e il suo Fate la nanna pare vada applicato dopo i tre anni (be’, ma un po’ si capiva che non andava fatto con i neonati), ecco il metodo della Patata sonnacchiosa e il suo fratello addormentato.

Ritualità: ah, che grande scoperta. Almeno il primo mese, fai anche due, serve. Perchè devono capire bene qual è la notte e anche se dormono cento ore anche di giorno, la notte è la notte. Quindi fate un po’ quello che volete, vi direi come tutti poppata, massaggino, bagnetto. Ma al secondo giro non è che puoi sempre sempre fare tutto bene e con calma, quindi anche se il bagnetto non lo fai tutti i giorni, ma la tua giornata rimane scandita nello stesso modo, il bimbo capisce. E se di giorno dorme con la luce e il rumore, di notte è tutto buio e c’è silenzio.

Poppata di riempimento: ok, qui vale solo per chi allatta purtroppo. Ho sempre fatto così. Non importa l’orario dell’ultima poppata. Quando è sera e arriva il pianto da sonno, lo riattacco. E lo faccio addormentare mentre mangia. Sviene in tetta, come si suol dire. Con la panza bella piena. Ah, ma aveva mangiato un’ora prima, ah ma si abitua ad addormentarsi in braccio, ah ma non impara da solo, bla bla. Tutto vero, ma: aveva mangiato un’ora prima, lo riempio come un uovo e magari dorme di più. Qui funziona, giuro. Non si abitua ad addormentarsi in braccio, non lo cullo, non lo muovo. Si abitua ad addormentarsi ciucciando. E quando arriverà la pappa della sera andrà a dormire con il ciuccio. Ciucciando. E io comunque, anche se lì magari dovrò intervenire per abituarlo al cambiamento (già la cena lo è), avrò vissuto sei o sette mesi superfacilente, senza sbattimenti serali. Quindi chissene. Non impara da solo, non subito. Ma lo imparerà (e poi di giorno dorme da solo, da piccoli dormono ancora tanto. Se lo fa di giorno perchè non lo dovrà fare di sera?). Ottimismo. E vita facile finchè si può.

Sveglie notturne: i primi due mesi mi alzo, allatto, cambio a metà poppata (i miei non hanno molta resistenza di notte, quindi il cambio -ti sveglio- permette di farli mangiare un po’ di più), ti rimetto giù. Lei sveniva subito, lui non sempre. Ma lo mettevo giù lo stesso, sperando non mi richiamasse. A volte sì, altre volte no. Se mi chiami ti riattacco. E ti ririempio. Sì, ti tengo attaccato finchè non svieni. Profondamente. Dal secondo mese smetto di cambiare. Perchè a quel punto è ora che il bimbo capisca che non si deve più svegliare. Il tuo pannolino può reggere tutta la notte? E allora anche tu.

Dormi da solo: Se di sera e di notte si addormenta con me, di giorno è tutta un’altra storia. Ti metto in culla, ti do il ciuccio. E me ne vado. Non è il metodo Estivill, ma un po’ c’entra. Sono nella stanza, faccio cose (non vedo gente), piange un po’, rimetto il ciuccio, così almeno due e tre volte, anche dieci. Vi assicuro che a fare avanti indietro, senza tirare su, crollano. Faccio shhhhht, che è un suono che li culla, avanti e indietro avanti e indietro. Con la prima poi ha funzionato anche per la notte. Lì uscivo dalla stanza, stavo in bagno a fare cose (ogni momento è buono per pulire il lavello), tornavo dentro e via così. Bagno splendente, bimba addormentata. Vedremo con il secondo.

Vai nella tua stanza: ora, ognuno faccia quello che vuole. Se il bimbo nel lettone ti fa dormire, tienitelo lì, senza pensare a vizi, capricci, cattive abitudini. Dormi? Questo è quello che conta. La Patata gigante è uscita dalla mia stanza a cinque giorni. Little Lion ha resistito una settimana. Poi li butto fuori. Perché fanno troppo rumore, faccio figli grufolanti e con il sonno leggero da neomamma ogni minimo sospiro diventa per me una sveglia. Allora sai che c’è? Vai di là. Tanto ti sento. Sì, poi mi devo alzare per allattare, ma almeno quando dormi dormo anche io. Al momento ne ho una in camera sua, l’altro in soggiorno. Sta per arrivare il momento di metterli insieme. Che paura. Ma per ora, santi loro, io dormo tutta la notte. Vedremo se si disturberanno.

A sto giro un errore l’ho fatto. Ho Lion nella carrozzina. Non nella culla. Il materasso della carrozzina è tra le cose più morbide che ci possano essere per dormire. Ovviamente gli piace. Ovviamente io do il merito della sua nanna notturna lunghissima a quell’oggetto. Devo trovare il coraggio di passare alla culla. E devo sperare che lui non si svegli lo stesso. Quest’idillio potrebbe finire qui. Speriamo di no.

Insomma, così ho fatto e faccio io, ma pregasi altre mamme con figli che dormono di condividere, così la mamma che invece si sta alzando quattro volte magari prende spunto. Non sarà Estivill, ma chi meglio delle mamme?

Leave a Comment

otto − 8 =

Comments (11)

  1. Grazie, grazie, grazie. Ne terrò conto come e più di Estivill, di Tata Lucia e del metodo Montessori!!! 🙂
    Dicembre (il 23 sarebbe il termine previsto) si avvicina e io comincio a farmela sotto. Per l’idea del parto e per TUTTO quello che verrà dopo. A volte non ci dormo la notte, mentre lei scalcia forte nella pancia. A volte piango a dirotto la sera, quando torno dal lavoro esausta e sopraffatta da tutto quello che sto ancora portando avanti della mia vita da non-mamma e dai pensieri del dopo che già si fanno avanti, troppo avanti, anche se mancano almeno 2 mesi al mamma day. E’ normale crollare così già prima? Dimmi di sì, dimmi “Guarda che è normale!” 😉

  2. non stai crollando. sono gli ormoni. e gli ormoni fanno tanto. l’ansia del prima è PIU’ che normale. ma il dopo è diverso. e non te lo puoi proprio immaginare. tra un mese non lavorerai più (spero) e finalmente le cose rallenteranno un po’. e nel dopo, porterai avanti tutto lo stesso. semplicemente scoprendo quante cose puoi fare lo stesso, e forse meglio, con lei. PS: la patata è nata il 18 dicembre. è un bellissimo periodo per essere in tre. 🙂

  3. mamma di figlia dormiente (di notte) presente!
    anche io sono per la teoria del “giorno rumore notte silenzio, giorno luce notte buio”
    E aggiungo anche il “supporto”: giorno=carrozzina-passeggino-ovetto-marsupio e notte=culla o lettino.
    La mia BambinaGrande non ha mai dormito di giorno nel lettino, praticamente fino ai 2 anni compiuti. E mai di notte nella carrozzina, nemmeno appena tornata dall’ospedale.
    E ha iniziato a dormire 8/10 ore la notte che aveva meno di 40 giorni.
    Io non ho allattato ma la teoria dell’uovo ripieno l’ho applicata, infatti si addormentava sull’ultimo bibe, verso le 10 di sera per poi svegliarsi verso le 8 del mattino dopo. Quando ho introdotto la cena (7 mesi) si cenava alle 19 e alle 21 / 21.30 la mettevo nel lettino e la lasciavo li col suo ciuccio e si addormentava da sola. Questo è durato fino a 20 mesi, poi ho dovuto star con lei a farla addormentare (tenendole la mano o lasciando che lei mi accarezzasse i capelli)
    Mai in braccio perchè a 9 mesi pesava già 10kg e non ce la facevo. Niente latte pre-nanna per lo stesso motivo (già era grossa, non era il caso)
    Ecco di giorno mi è andata meno bene, perchè fino ai 18 mesi per farla dormire toccava uscire (a volte bastava metterle le scarpe, eheh) e passeggiare. Ma a me piace tanto passeggiare, passeggerei tutto il giorno, quindi eravamo contente in due.

  4. Mi unisco al club di “Mamme di Bimbi Dormienti” e trovo che i tuoi consigli siano utilissimi per le future mamme. Anche io ho applicato le stesse tecniche: differenza giorno/notte, ognuno dorme in camera propria, poppata/biberon prima delle ore notturne sin da subito.
    Il risultato è stato ottimo! Si addormenta da sola, in camera sua, al buio di notte, con la luce di giorno ed io posso godermi un po’ di relax.
    Certo, ogni tanto ci sono risvegli notturni, ma posso dire che le uniche notti perse sono state quelle della febbre.
    Speriamo che continui così!

    1. le notti con la sveglia ci saranno. febbre come dici tu, denti, incubi… ma chi ben comincia…. continua! 😉 (ok se smetto di continuare a gufarmela, però…) :)))

  5. Anche io condivido appieno il motto “vita facile finchè si può”! Che poi per me vuole dire co-sleeping intensivo…ossia culla, poppata, svenimento (prima mio che suo), ri-poppata self service e poi magari (ma non sempre) di nuovo culla….solitamente nel momento in cui la grande rivendica pure lei il suo diritto al lettone! Morale: gestiscila come vuoi, l’importante è sopravvivere!