guarda che è normale guarda che pancia

Le differenze partono già in pancia

Sono passate trenta settimane. Forse trentuno. E non mi sono ancora fatta fare una foto alla pancia. Questo dice già tutto.

Al primo giro ho iniziato a fotografare il mio ombelico quando ancora il rigonfiamento era impercettibile. Ora, che sono grossa (si fa per dire, come dicevo in questi giorni qui), non ho ancora scattato.

Ok, c’è da dire che tre anni fa il papà della Patata in arrivo era in una grande fase fotografica, ora è tornato ai pennelli, per cui forse farei prima a chiedergli un ritratto. Ma da qui si capisce la grande verità. La seconda pancia, la seconda volta, è diverso. Normale che sia così, ok, ma qualche dubbio sull’impatto emotivo del secondo giro me lo fa venire.

Al primo giro potevi chiedermi a che punto fossi della gravidanza, sapevo risponderti con una precisione scientifica. Ventidue settimane più tre. Trentadue più uno. Al secondo giro ho perso il conto dopo ogni visita dalla ginecologa. Dottoressa quindi ora sono alla? Il tempo di tornare a casa e già non me lo ricordavo più. L’ultima volta mi sono fatta dare la rotellina, quella che ti dice a che punto sei. Ora dovrei solo ricordarmi di guardarla ogni tanto.

Al primo giro tenevo sotto controllo la crescita del bimbo nella pancia leggendo come cambia di settimana in settimana. A questo giro non ho idea di cosa stia sviluppando. So che ha braccia e gambe forti, perchè mi sembra voglia uscire di sfondamento. Ah già, i secondi li senti di più. Ahia!

Inizio anche a capire una grande verità. Il papà della Patata gigante è un secondo. E mi ha sempre detto che i secondi devono guardagnarsi spazio, devono farsi notare. Forse è per questo che la prima gravidanza è filata via liscia come l’olio, questa seconda inizia a darmi qualche problemino. Che sia il suo modo di dirmi ehi, mà, ci sono anche io, fermati che ci parliamo. Vorrei rispondergli/le di stare sereno, so che c’è e anzi, senza acciacchi il mio umore è migliore.

Tutti mi dicono che quando poi nasce è diverso. Che ora è normale così. E io ci credo. Ma di una cosa sono certa, non voglio arrivare a dovergli/le spiegare perchè sua sorella ha un album fotografico che parte dalla pancia del primo mese e lui/lei no. Fortunatamente i cani non parlano e non guardano foto, ma potrei già farvi vedere l’album del primo cane da cucciolo. E cercare sparse le poche foto fatte al secondo.

Non voglio essere una mamma che fa differenze, eppure ho già iniziato. Dalla pancia.


 

Sìsì, al primo giro mi son fatta fare il servizio fotografico... Moni, me lo fai anche a questo giro? Foto @MonicaPlacanica

 

 

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Comments (5)

  1. Eppure è cosi’ … tutto perfettamente vero …. della prima bimba ho un mare di filmati della seconda decisamente meno … lo stesso vale per le foto !! Però devo dire che da quando la seconda bimba ha iniziato ad interagire con la grande tutte le foto e i filmati sono diventati di “coppia”.
    Come per i filmati e le foto, l’attenzione è calata anche sulle varie fasi della gravidanza! Ora che sta per arrivare la terza bimba (anch’io sono alla 31esima sett.) posso affermare di non essermi nemmeno accorta del tempo che è passato … Corri a scuola, a far la spesa, sta male una bimba e poi si ammala anche l’altra ! Il cane … il gatto … il criceto … la cucina … i parenti … non c’e’ più tempo per pensare !! Finirà che mi scordo persino il fiocco per la nascita !! Continuo a dimenticarmi di comprarlo …

    Però di una cosa sono certa …
    Ci saranno sicuramente meno “ricordi in scatola” per i secondi e i terzi figli, ma quello che si prova e si trasmette a ognuno di loro è perfettamente uguale e immenso 🙂 e varrà molto di più di tutto il resto!
    In bocca al lupo !!

  2. ciao ragazze!!! io non sono una mamma – anche se non vedo l’ora di eserlo!- ma penso ke sia tutto normale! 😀 in tutte le prime volte c’è qualcosa di magico, di straordinario, di entusiasmante…. forse è solo il dolce gusto dell’ignoto, con un pizzico di paura che rende la PRIMA volta davvero unica e speciale. le altre volte magari siamo più consapevoli, più mature e un po più sagge. 🙂