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Stelle

Oggi per me era il giorno delle stelle cadenti. A Lignano, dal terrazzo sul tetto. San Lorenzo era in spiaggia, ma Santa Chiara da sola, su quel muretto, sdraiata a naso all’insù. Mi importava poco dei desideri, ma li esprimevo lo stesso. Il più comune mi pare fosse, estate dopo estate, uno scontato fammi innamorare. Che in fondo cosa c’è di più bello dei baci al mare? Ma di base mi piaceva vederle cadere. Nel buio totale una volta ne ho contate 22. Non staccavo gli occhi ed erano bellissime. Avrei voglia di stelle che cadono, per rivederle, non per esprimere desideri. Sono grande abbastanza per provare a realizzarli da sola. Ma vorrei farle vedere a quelli bassi di casa, perché è qualcosa che sa di magia. E perché poi i desideri me li dicono in segreto, anche se non si dovrebbe, ma tu non dirli a nessuno. Quest’anno salto, in questa Milano deserta con i negozi che chiudono e il tempo lunghissimo che permette lentezza e riposo. Oggi voglio finire il mio libro. Missione del giorno. La spesa l’ho già fatta. Il caffè lo sto bevendo. Non ho più le sigarette, che ogni tanto rifumo, quasi per convincermi. E piano piano mi fanno schifo, e piano piano mi disabituo. Anche l’iqos fa schifo, ma dura di meno, fa un po’ male di meno. E toglie le sigarette. E quindi per ora va bene così. Quest’estate rimane strana. Ma a volte le cose strane sono bellissime.

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