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mamme

Impensabili

7.30. Per vedere la spiaggia al mattino, quando i trattori puliscono e tutto è ancora in silenzio. Soprattutto il mare. E guardare il fiume, che in quel mare ci entra. E scoprire pesci e pure meduse. Cose che fino all’anno scorso erano impensabili. Come camminare per quattro chilometri dicendo la colazione la facciamo dopo. O dormire, mentre fanno il bagno, che l’unica cosa da consigliare a tutte le neo-mamme sarebbe un corso in piscina obbligatorio, per non preoccuparsi mai, tutto il resto non serve. O stare in vacanza potendo stare al telefono in riunione, se serve. E allora è meno vacanza, certo, ma è anche libertà. Imparando il rispetto del tempo degli altri. Imparando ad aspettare. O andare al supermercato lasciandoli in casa, se serve. O addirittura mandare lei al supermercato, tutte le mattine, perché serve. Che il pane fresco mi mancava da tanto, ma come fai, tutte le mattine?

A un certo punto crescono. E fa paura che crescano, così in fretta. Ma è anche bellissimo. Bellissimo come fare cose insieme anche di sera, senza crisi di sonno. E le chiacchiere a cena. E le passeggiate di giorno. E i discorsi ‘da grandi’, ma pure quelli da piccoli.

Domani andiamo all’acquapark. Quello di quando ero piccola io. E sugli scivoli ci andavo da sola. Ed era meraviglioso lo stesso, ma mai come dal lockdown a oggi ho capito quanto sia stato importante farne due. Non solo per me, soprattutto per loro. Mai soli. Né in acqua né mai. Anche nei momenti di lite. E comunque ieri l’ho chiesto. ‘Ma voi quando litigate vi divertite?’ ‘Certo, è bellissimo’. E allora ditelo, litigate quanto volete. Io continuo a dormire al sole. E a fare bagni di tre ore con voi, io che bagni non ne faccio quasi mai (fa caldissimo). Ma anche a guardarvi da lontano, ora che potete camminare a distanza. Mai soli. Ma, diciamolo, mai sola neanche io.

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