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i libri degli altri libri

Consigli di lettura (per me)

Mancano quattro giorni al rientro.
Non ho più niente da leggere.
O vado in libreria o scarico su iPhone. Cosa? Sarebbe tanto gradito un bel consiglio di lettura, senza andar alla ricerca di titoloni.

Sono in fase italiana, solo italiana, da un bel po' ormai. Come se volessi vedere come scrivono tutti, soprattutto quelli della nuova generazione. Come se dovesse entrarmi dentro qualcosa. O forse uscirne. O prenderne le distanze. O semplicemente curiosità.

Nel frattempo trovo pagine belle e pagine meno belle (si dice noia). Questo è quello che ho letto in questi diciotto giorni di Salento leccese. È quasi tempo di tornare.

Tempi duri per i romantici – Tommaso Fusari – Mondadori: medio. Spunto carino, scrittura che scorre, personaggi piacevoli. Ogni tanto si sente la ricerca della frase ad effetto che magari effetto lo fa anche (a mare – amare l'ho appuntato) ma mi sa di troppo pensata. Il finale mi dà il nervoso, come spesso accade quando succede quel che succede qui. Letto velocemente, il che nel mio caso vuol dire che anche se poi non mi ha fatto impazzire prende facilmente e va bene così.

Le otto montagne – Paolo Cognetti – Einaudi: ho pianto, che nella mia scala di valori vuol dire bel libro. Sono certa rientri in quella categoria di libri che o piacciono tanto o non piacciono proprio. Rispecchia il mio mood di voglia di storie e nostalgie, senza pretenziosità. Con poesia che arriva naturale. Ha vinto lo Strega, ho capito perché.

Il nero e l'argento – Paolo Giordano – Einaudi: un bel no. Libro dal frontespizio invitante, che sembra anche lui una storia di passato e profumi, bel titolo bella copertina ma poi tanta noia di niente con un tentativo di cercare la lacrima finale. Che non arriva.

Distorted Fables – Deborah Simeone – Mondadori: sorpresa. Partita con pregiudizio, non mi ispirava molto, prime pagine a voler quasi smettere. Poi letto in un giorno, entrata nella storia. Che magari non ha niente di nuovo, nella storia in sé, ma l'autrice la racconta bene, ci mette dentro un po' di pazzia, di giorni nostri, di personaggi costruiti bene. E le lacrime arrivano anche qui (ok, anche in una giornata di malinconia mia che magari influisce). Ma rimane una bella sorpresa per un titolo che mi ispirava poco, chissà perché.

Quindi. Cosa scarico? (Visto che la vedo dura che io arrivi alla libreria di Lecce, oggi)
Merci.

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