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guarda che è normale mamma scuola

Te la ricordi la scuola elementare?

I vasetti, che ci mettevamo il cotone e nascevano piante.

Il cortile, che ci facevamo la zuppa coi vermi.

Il pullman, che c’era un ragazzo che ci portava a scuola. Anche se era a dieci minuti a piedi da casa, ma in mezzo c’era il vialone.

Le scale, su e giù, giù e su. E i bagni in fondo, dove ci guardavamo le mutande.

L’intervallo, che lo dovevamo fare in classe, perché eravamo l’unica classe a fare il tempo normale, ma in giardino ci andavano quelli del tempo pieno. (eh?)

Il sussidiario, che aveva un odore buonissimo .

I mini pony, che c’era sempre (e ci sarà sempre) qualcuno ad averne di più.

L’esame di quinta, che a sbagliare l’ultima riga dell’operazione si inizia da piccoli.

La recita di carnevale, che “Buon giorno Arlecchino, qual buon vento? Vento di bufera, caro Pulcinella”.

Le amiche, che sembra incredibile, ma alcune sono ancora qui.

I quaderni, con la descrizione di una torta che poteva durare due pagine.

La maestra, con il suo grembiule arancione, i capelli bianchi, l’aria severa. E tanta tanta voglia di insegnarci bene.

Buon inizio, domani. Non hai ancora sei anni, ma entro fine dicembre ti prometto li avrai. Goditi l’emozione «Sono emozionata per domani», goditi l’inizio. Non so se te lo ricorderai, io non me lo ricordo. Ma mi ricordo il grembiule. Il tuo è blu, l’ho riempito di stelle, indossalo e vai. E quel che sarà sarà. (Certo certo, sperando che ci siano brave maestre -sto consumando lo spazio dell’esprimi un desiderio da qui al 2020-, bei compagni, nuove amicizie, divertimento e voglia di imparare e bla bla bla. Il meglio lo speriamo tutti, se no che genitori saremmo. Ma tu vivi, non badare a noi. Andrà bene.)

PS: si ringrazia DI CUORE la scuola senza zaino – che speriamo sia buona davvero e di nuovo bla bla bla- per avermi evitato l’etichettamento di tutte le matite e materiale scolastico, l’acquisto di astuccio e zaino e probabilmente altre svariate amenità che la scuola normale propone e che una madre poco organizzata come la sottoscritta avrebbe vissuto con enorme stress. Appurato che la scuola ha un metodo adatto a me, ora non resta che vedere se è un metodo adatto anche a te).

Buona scuola

 

 

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Comments (2)

  1. pensa che io invece il MIO primo giorno me lo ricordo!!
    (e comunque noi, stessa scuola tua, pure se facevamo il tempo normale l’intervallo fuori lo facevamo eccome, ma io avevo un maestro rivoluzionario!)