guarda che è normale i miei libri libri

Guarda che sono due: eccolo

Che avrei iniziato a perdere pezzi l’ho dichiarato più volte. A quanto pare non c’era molto da aspettare. Non starò qui a parlarvi di multe, patenti perse e mai ritrovate, documenti da rifare, aria angelica davanti al vigile che guarda la denuncia della patente e sorride e poi risorride e dichiara che il mio motorino non ha la revisione e quindi oltre alla multa di 160 euro mi deve ritirare il mezzo, ma facciamo finta che lei non mi ha mai visto qui al comando dei vigili dove sono venuta di mia spontanea volontà per portare i documenti che non avevo e vado a fare la revisione così almeno non mi ritira il mezzo e la multa me la fa domani quando torno? Non starò qui neanche ad annoiarvi con linee dell’agenda che si sovrappongono, ti richiamo scritti negli sms che vengono dimenticati, altri sms che si autocancellano ancora prima di essere letti, appuntamenti dati e rimandati eccetera eccetera eccetera.

No. Parleremo però della mia gita a Roma dove oltre a trascorrere una bellissima ora con il signor Pippo Baudo, son passata dal mio editore di via delle Fornaci. E lì mi han detto che eravamo quasi pronti per la correzione delle bozze di “Guarda che sono due” e per quasi pronti si intendeva che al venerdì mi han mandato le bozze e al lunedì le ho dovute restituire. E, senza le persone che mi hanno aiutato e che son state debitamente ringraziate in un’aggiunta di cinque righe nei ringraziamenti, che tanto mi piace farli, ma forse erano già abbastanza lunghi, non ce l’avrei mai fatta. E invece, graziegrazie, lo abbiam mandato in stampa. «Così lo facciamo uscire a fine giugno».

Capita che io ogni tanto mi diletti a digitare cose su google. Dai nomi di gente che conosco, a personaggi dei telefilm, alle cose mie. Tipo il mio nome non lo digitavo da almeno un anno e mi ha fatto piacere vedere quello che esce ora. Tipo il titolo del libro, che ancora non mi era venuto in mente di farlo. Ma quando oggi un’amica-collega mi ha chiesto la data di uscita e io non ho fatto in tempo né a risponderle né tanto meno a scrivere all’editore per saperlo, ho pensato che google potesse venirmi in aiuto.

E così, insomma, il succo è che, ta dah, ho scoperto che l’ebook è già uscito. Per la carta aspettiamo settimana prossima, il 26 giugno. Due giorni prima del compleanno di Lion, il giorno stesso del compleanno di mia zia. E del mio amico Paolo. E quindi, tanti auguri a loro, e a me. Che ‘sto libro lo aspettavo da un po’, che ci sono dentro io di nuovo tanto e forse questa volta anche troppo. Che chi l’ha già letto mi ha mandato cuori e io gliene ho rimandati molti di più, perché quando una tua lettrice non solo si offre di farti da correttrice di bozze  di un pezzetto, ma te lo legge pure tutto per curiosità e ti dice subito come lo ha trovato, tu forse la ami ancora più del dovuto.

Quindi ecco. Perdo pezzi. Forse me lo avevano detto che usciva. Forse no. Il mio cervello non trattiene più informazioni eppur i pensieri continuano a rimbalzare. Fate finta di niente, datemi corda. Questa è la copertina.

E fino al 26 giugno su amazon è a 0,99. Un affarone insomma. O almeno così ho visto qui. Ma poi cliccando dice diverso. Ora scrivo all’ufficio stampa. A questo servono gli autori, no?

 

D’altronde gli autori son gente seria, pacata e posata. Che sanno benissimo quando è ora di festeggiare. E quando no.

Oggi, evidentemente, sì.

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Comments (7)

  1. Che non stavo più nella pelle al’ idea di leggere questo tuo nuovo libro oramai te l’ho detto in tutte le salse, ora che il momento è arrivato corro a comprarlo ma sono super sicura che sarà bellissimo e super vero come il primo e poi è bellissimo che tu dica che ci sei dentro anche troppo e come potrebbe essere diversamente??

      1. Ho guardato e che dire… grazie grazie.. sai già cosa penso del tuo libro ma per i giudizi finali ci risentiamo a fine lettura!!! Anch’io ti lovvo appalla e lo sai..

  2. vai così, Silvia!
    sei diventata la mia idola nel momento in cui ho letto della gita in auto da sola coi due pargoli a Varazze.
    tutto il resto, in confronto, mi pare super-affrontabile 🙂
    quindi EVVIVA! gioiamo con te! prendi una cosa alla volta e goditela per qualche secondo… (e ci vediamo tra un mese, eh!)

    1. diciamo che arriverà il giorno in cui avrò i piedi a mollo e uno spritz sempre in mano. lì mi fermo e festeggio tutto. ho intenzione di fare vacanze ubriache (ora bisogna solo arrivarci) :)) tu, nel frattempo, inizia a preparami una sdraio sull’erba 🙂

  3. Finalmenteeeeeee!!!!!!!!il 26 alle 9.30 sarò in libreria….nn vedo l’ora silvia,al più presto ti manderò il mio feedback,un abbraccione!!posso solo immaginare la tua soddisfazione…bacioni