guarda che è normale i miei libri libri

Ci vorrebbe un’amica

Eccolo qui. Il mio libro per le dodicenni del mio cuore. Facciamo un passo indietro. Tanti anni fa, ne avevo ventitre, si fa presto a fare il calcolo, sono entrata in un grande palazzo di Milano, dove in reception, invece di una persona, c’era ad aspettarmi un grande topo di legno. Grandissimo. Poi è arrivata anche la persona. Che mi ha fatto accomodare. Stavo andando a trovare per la prima volta il mio primo caporedattore. A cui devo molto, tra l’altro. Per parlare delle mie prime storie. Andò bene, direi, se no non sarei qui. Feci anche il giro tra i corridoi, a buttar dentro la testa in tutti quegli uffici colorati, tra sorrisi di gente che poi sarebbe diventata parte della mia vita mica poco, ma che allora non conoscevo. Ossequi sparsi, pure gaffes. Che magari all’allora capoqualcosa, dire che “Ah sì, conoscevo tuo fratello, l’ho amato alla follia per tipo due anni della mia vita” non era esattamente la prima cosa da dire. Da quell’incontro per scrivere storie, a un successivo incontro per provare anche a scrivere le pagine normali è passato un po’ di tempo. E le prime pagine normali furono la posta delle lettrici, sì, quelle di nove dieci undici dodici anni. Le lettrici del mio cuore appunto, quelle che riempivano di disegni la carta, prima che arrivasse la mail. Quelle che facevano domande grandi e piccole. Quelle che soprattutto sognavano. Mi mancano, quelle lettrici lì, quelle che portavo alle interviste e dopo aver incontrato il cantante dei loro sogni mi raccontavano del compagno di banco tanto carino. Insomma, per dire. Il libro non me lo sono inventata. Ho cercato di ricordarmi di loro. Ma soprattutto ho cercato di ricordarmi me. C’è dentro anche qualche gag di vita vera, di quelle cose che vorresti tanto non aver fatto-detto-pensato, ma tant’è le hai fatte, nessuno ti aveva detto che sarebbe stato meglio di no. E’ un libro di domande (che so fare solo libri così mi pare che lo abbiamo già chiarito). E dentro ci sono le risposte di Lila, una ragazzina un po’ più grande di una dodicenne, che dice la sua, dà consigli, spiega come si potrebbe fare, che non è detto che sia il modo giusto, ma insomma, meglio saperlo. Le illustrazioni le ha fatte la bravissima Manuela Nerolini. E la grafica il bravissimo Cosimo Torsoli. Quello che sia io che lei pensavamo fosse femmina, da tanto era rosa e floreale e a pois e bello il prodotto finale #einvece. La possibilità di farlo ce l’hanno data i due editori più bravi del mondo, quelli che ti portano alla fiera di Bologna e sembra di fare la gita della scuola. Con tanto di abbracci finali.

Sì, alla fiera dell’editoria per ragazzi ci sono andata ieri. Ho stretto mani, fatto sorrisi. E soprattutto mi sono ricordata di come ero, di come mi sentivo, l’ultima volta che ci ero stata. Avevo portato una valigia piena di speranze e obiettivi. E mi guardavo attorno pensando “un giorno anche io”. Ieri è stato quel giorno.  E quindi arrivare lì e  scoprire di aver realizzato una buona parte di sogni è proprio bello. Anzi, una figata. Per dirla in francese.
Ci vorrebbe un’amica esce il 24 aprile. Manca ancora un po’ di tempo. Ve lo ricorderò. E so che non avete 12 anni, ma alla fine alcune cose valgono anche a 30. E poi, insomma, è bellissimo anche solo per gli occhi. Non tenetevi.

Qui trovate un’anteprima

Seguono foto. Di cui l’ultima ha come titolo “la posizione in cui ho scritto questo libro” (vita vera)

Io e lui. A scrivere Lila. Ondeggiando le gambe. Siamo una squadra fortissimi.

 

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Comments (12)

  1. Brava, davvero.. ma tanto lo sai già che non è la prima volta che te lo dico e poi quanta emozione nell’ultima foto.. lo sai non ho più 12 anni ,ma il libro lo prenderò sicuramente per la mia cucciola che crescerà velocemente… Augurissimi e in bocca al lupo

  2. Noi l’abbiamo avuto tra le mani in super-anteprima, qui, nella Casa Senza Nord :-)… e Viola l’ha già sequestrato e guai a chi glielo tocca! (anni 5: imparerà presto…)

    1. Ho saputo, ho saputo. Ho visto la fantastica torta. Ho anche provato molta invidia. Prima o poi vorrò l’invito ufficiale. Potremmo essere un bell’ottetto 😉

  3. Carissima Silvia,

    innanzitutto bravissima e in bocca al lupone per il tuo nuovo libro!
    Non passavo di qui da giorni, complice il mio treennemezzo e marito fuori per lavoro, e ritrovarti e leggere di questo progetto mi ha messo subito allegria addosso, il che, per una dark come me, che odia il cambio stagione ti posso assicurare che è un grosso punto!!
    Spero di poterlo acquistare presto…e chissà magari vederci da qualche parte se scendi dalle mie zone questa estate..! un grande abbraccio