guarda che è normale mamma

Di grandi aspettative

Diciamocelo, sono le aspettative a rovinare tutto. Che se non ci aspettassimo niente sarebbe tutto una sorpresa, tutto andrebbe come deve andare e non come pensavamo che sarebbe andata e poi non è andata così e allora che peccato. Dal sugo della pasta che sono sicura che con quell’aggiunta di sale verrà buonissimo e poi è troppo salato, all’aspettare tutto il giorno che succeda qualcosa e poi non succede.

Basterebbe non farsi viaggi. Non immaginare. Smettere. Vivi il momento presente mica l’ho inventato io, d’altronde.

Nell’ultimo anno ho cercato di ricordarmelo più spesso. Di imparare la lezione. Oggi un po’ di più.

Questa sera siamo uscite, io e lei. Lo aspettavo da una settimana. La nostra prima uscita serale, diomio è davvero già così grande che possiamo giocare a mamma e figlia che fanno cose insieme? Lei la maschera della felicità, direi elettrizzata. Io bella contenta, sì. Abbiamo mangiato prima, abbiamo preso la macchina, siamo arrivati in teatro, abbiamo aspettato undici minuti, «Dov’è la tv?» «No, pata, ci sono gli attori» «Ah, ok» e per tre lei mi ha chiesto ogni due secondi quanto mancasse. Poi l’ho mandata sulle scale, corri su e giù vedrai che ti passa. Così finalmente non ne mancavano più dieci o nove o otto, ma era ora. E lei era sul suo rialzino tutta contenta. Solo che poi è partita la musica, altissima, un signore ha parlato al microfono con una voce altissima.  E la mia quattrenne ha da sempre seri problemi con le cose altissime. Ho paura, ma no guarda che bello quel signore sulla fune che fa i salti mortali, tu li sai fare? Ho paura, ma no guarda che elegante quel vestito, è proprio quello di una principessa, ho paura, ma no guarda ho qui una caramella scaccia paure, ho paura, ma no guarda ora ci spostiamo lì in fondo che la musica è più bassa e siamo meno vicine al palco, ho paura voglio andare a casa. Ok, ciao, è stato bello, noi ce ne andiamo. Che mica devo farti singhiozzare per forza.

Sono contenta lo stesso. Ma non è che non ho più aspettative, in realtà un po’ mi aspettavo che andasse così, perchè conosco i miei polli e quindi mi sono goduta comunque l’averci provato. Però, cavolo, avevo pure trovato parcheggio davanti al teatro!

Lo spettacolo in questione era questo. In quei sette minuti di visione mi è sembrato anche carino. Sicuramente acrobatico (e per la cronaca tutti gli altri piccoletti son rimasti seduti, sorridenti).

Non lo so come si fa a non avere aspettative. Ci sto provando. Anche perché poi tanto è la vita che si mette in mezzo. E la prima a sorprenderti sei tu. Della serie questo proprio non me l’aspettavo.  E allora, tanto vale. Non fa una piega, no?

 

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Comments (5)

  1. Anche io ho in casa uno che ha paura dei rumori forti e io stessa avevo le stesse paure da bambina. Poi passano, dicono. Nel frattempo brava a provarci!
    Ciao!

      1. Poi passa, poi passa, la mia settenne a 4 anni per la prima volta al cinema ha passato tutto il tempo a dirmi “digli di abbassare”. Lo scorso Natale al concerto della Pausini ha cantato come una matta, pure se a me andava in risonanza l’orecchio! Ci vuole solo un po’ di tempo!

  2. L’importante è averci provato ma vedrai che prestissimo potrai fare tantissimissime cose con lei, certo poi sarebbe bello non aver aspettative ma non ce la possiamo fare!!!!!