Ora si può dire?

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Ora si può dire?

Probabilmente in isolamento totale ho tirato fuori tutte le risorse nascoste che avevo. Ora il mondo riparte e io vorrei andare in letargo. Fermarmi. Mettere pausa, svegliatemi quando si può andare al mare. O a un concerto. Oggi pioveva. Ho avuto bisogno di uscire. Per andare dove chissà. A comprare le sigarette, ma almeno andiamo al tabaccaio più lontano. Camminando veloce così mi stanco. Arrivando a quella che credo sia la mia comfort zone, la libreria, unico negozio in cui ho avuto ‘il coraggio’ di entrare. Con disinfettante all’ingresso che ti fa sentire al sicuro. Libri per tutti, a distrarci un po’. Ma dio che fatica ora si può dire?

E poi?

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E poi?

Mi sono adattata all’isolamento. Non ho trasmesso paura anche quando l’ho avuta. Sono stata ferma poi sono ripartita, ho messo a posto fuori e anche un po’ dentro, non ho finito, continuo. Ho tenuto il sorriso, ho urlato, ho piantato fiori e eliminato rami secchi. Ho cercato il sole fuori dalla porta e storie dentro la testa. Ho provato a smettere di fumare e ho ricominciato. Ho lavorato con fatica, ringraziando di avere un lavoro. Ho fatto giocare, ho giocato, ho cucinato, vivo davanti alla lavastoviglie, ho bevuto vino, ho pensato che qualcosa di buono c’è. Ho consolato pianti stufi di video lezioni, ho abbracciato chi rivuole così tanto la scuola. Ho scritto moltissimo, ascoltato poca musica, avrei voglia di disegnare, o tenere un diario, di quelli con tutti i ritagli e le scritte fatte bene. Oppure imparare a suonare il piano. E anche fare ginnastica. Ho lasciato i pensieri e poi li ho ripresi. Ogni tanto mi manca qualcuno. Non sempre.

Sto bene.

Ma è così faticoso non vedere piani sicuri davanti a noi.

Nella bolla

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Nella bolla

Il tempo che rallenta

Le giornate più vuote

E forse più piene

La percezione dello spazio

Delle cose che contano

Di quelle che interessano

Di social da spegnere e libri da aprire

Di chi vuoi vedere o sentire davvero

Di chi è meglio tenere a distanza

Le persone importanti

Contano i gesti

Abbasso le paranoie

Frasi da dire, commenti da non fare

Meglio zitta

Giornate strane

Di troppi luoghi comuni

Di troppo qualunquismo

Di troppa indifferenza

Di tante chiacchiere inutili

Inizia il nervosismo

Che si trasforma in energia recuperata

Meno male che sono freelance e a me lavorare da casa piace e l’abitudine è organizzarsi

Dentro chi conta, fuori chi prende

Non avere paura

Abbracci

Baci

Ma lavati le mani

E andiamo avanti, che pagheremo tutto, ma quel che conta è rispettare comunque le regole

Per stare bene

Ma grazie, mare. Che lo stare bene con te c’è sempre.